L’ascesa dell’Intelligenza Artificiale Generale
Demis Hassabis, CEO di Google DeepMind, è un visionario nel campo dell’intelligenza artificiale. La sua missione è chiara: creare l’Intelligenza Artificiale Generale (AGI), una tecnologia rivoluzionaria che imita e supera le capacità umane.
Un percorso unico
Hassabis ha un background unico, con un premio Nobel e un titolo di cavaliere per i suoi contributi ai giochi. Cresciuto a Londra, era un prodigio degli scacchi e un appassionato di videogiochi. Questo lo ha portato a studiare il cervello e a conseguire un dottorato in neuroscienze cognitive nel 2009.
Nel 2010, co-fondò DeepMind con l’obiettivo di creare AGI. Nel 2014, Google ha acquisito l’azienda e recentemente l’ha fusa con Google Brain. Hassabis è ora al vertice di un’azienda all’avanguardia nell’AI.
L’approccio dei videogiochi
Hassabis ha utilizzato tecniche ispirate ai videogiochi per sviluppare AlphaFold, che nel 2024 gli è valso il Nobel per la chimica. Questo approccio innovativo ha permesso di prevedere la struttura delle proteine a partire dalla sequenza di amminoacidi.
Sfide e competizione
Oggi, Hassabis si concentra sullo sviluppo dell’AGI in un panorama competitivo. La sfida è quella di creare una tecnologia che possa superare le capacità umane in vari ambiti, dalla medicina alla robotica.
L’impatto sull’occupazione
Una delle preoccupazioni legate all’AGI è il suo potenziale impatto sul mercato del lavoro. Hassabis riconosce che potrebbe portare a cambiamenti significativi, ma sostiene che ci sarà sempre spazio per il lavoro umano.
Ottimismo e visione
Hassabis è ottimista sulla direzione intrapresa da Google. Sostiene che l’AI ha bisogno di una grande svolta per raggiungere l’AGI e che i rischi catastrofici sono possibili, ma superabili.
La sua visione è chiara: l’Intelligenza Artificiale Generale è un obiettivo raggiungibile, ma richiede innovazione e collaborazione. Hassabis è convinto che la storia sarà scritta dai vincitori, e lui e Google sono determinati a guidare questa rivoluzione.


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