Applicare il Metodo O.R.D.I.N.E. all’AI Agentica significa 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝗮𝘀𝗸 𝗶𝘀𝗼𝗹𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗼 𝗲 𝗼𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶.

Mentre gli agenti AI tradizionali sono esecutori reattivi, l’AI Agentica richiede una struttura metodologica più profonda per operare con successo senza costante supervisione umana.

👉 𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗹𝗲 3 𝗳𝗮𝘀𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼 𝘀𝗶 𝗮𝗱𝗮𝘁𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗮𝘃𝗮𝗻𝘇𝗮𝘁𝗮

1️⃣ 𝗔𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶: 𝗱𝗮𝗶 𝗧𝗮𝘀𝗸 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗢𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 (𝙂𝙤𝙖𝙡-𝙊𝙧𝙞𝙚𝙣𝙩𝙖𝙩𝙞𝙤𝙣)

In questa fase, non ci si limita a cercare compiti ripetitivi, ma si definiscono i “𝘩𝘪𝘨𝘩-𝘭𝘦𝘷𝘦𝘭 𝘨𝘰𝘢𝘭𝘴” (obiettivi di alto livello) che il sistema deve perseguire:

  • 𝗜𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮: si individua dove l’AI può agire con iniziativa propria, pianificando processi multi-step anziché attendere un trigger manuale per ogni azione.
  • 𝗠𝗮𝗽𝗽𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼: si analizzano le situazioni in cui serve un’AI capace di “𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘹𝘵-𝘢𝘸𝘢𝘳𝘦 𝘳𝘦𝘢𝘴𝘰𝘯𝘪𝘯𝘨” per valutare diverse soluzioni e gestire incertezze o cambiamenti del contesto in tempo reale.

2️⃣ 𝗢𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗻𝘇𝗮: 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗹 “𝘾𝙚𝙧𝙫𝙚𝙡𝙡𝙤” 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮

L’AI Agentica ha bisogno di una base informativa strutturata non solo per rispondere, ma per imparare e adattarsi:

  • 𝗕𝗮𝘀𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗶𝗻𝗮𝗺𝗶𝗰𝗮: si organizzano documenti e contenuti in modo che l’AI possa aggiornare autonomamente la propria conoscenza e affinare le strategie sulla base dei risultati ottenuti.
  • 𝗦𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗿𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼: creare una conoscenza organizzata permette all’AI di suddividere un grande obiettivo in passaggi più piccoli e sequenziarli in modo efficiente. Senza questa struttura, il sistema non saprebbe come “muoversi” autonomamente tra i dati aziendali.
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3️⃣ 𝗔𝘂𝘁𝗼𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮: 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗹’𝘼𝙄 “𝙒𝙤𝙧𝙠” 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮

L’ultima fase trasforma la teoria in un sistema operativo resiliente:

  • 𝗦𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗶 𝗠𝘂𝗹𝘁𝗶-𝗔𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲: l’automazione non riguarda più un solo tool, ma può prevedere più sistemi agentici che collaborano tra loro, ognuno responsabile di una parte del processo (es. uno ricerca dati, l’altro progetta, un terzo pianifica).
  • 𝗥𝗶𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗼𝘀 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼: l’obiettivo finale è che le attività manuali diventino processi automatizzati che si auto-gestiscono, riducendo drasticamente il tempo operativo e lo sforzo umano.
  • 𝗚𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗮𝗻𝗰𝗲 𝗲 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲: anche nel massimo livello di automazione, il metodo prevede che l’essere umano mantenga il ruolo di supervisore strategico ed etico, intervenendo dove servono empatia o giudizio critico.

𝗔𝗽𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗠𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼 𝗢.𝗥.𝗗.𝗜.𝗡.𝗘. 𝗮𝗹𝗹’𝗔𝗜 𝗔𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲:
🚫 da un semplice assistente che “𝘢𝘵𝘵𝘦𝘯𝘥𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘪𝘵𝘪”
✅ a un collaboratore autonomo capace di gestire la complessità aziendale in modo sistemico.

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